Il Metodo: una cosa alla volta, finché funziona

Non ho inventato nulla di nuovo.
Ho solo smesso di aggiungere e iniziato a togliere — finché non è rimasto solo quello che funziona.

Quando un genitore arriva da me, di solito ha già letto troppo.
Articoli, libri, post, gruppi Facebook. E più legge, più si sente confuso.

Il mio lavoro non è darti altre informazioni.
È aiutarti a vedere cosa conta davvero nella tua situazione — e fare una mossa.

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I principi (pochi, ma veri)

1. Una priorità alla volta

Meglio 1 cosa ben scelta che 6 cambiamenti insieme.
Il caos genera caos. L'ordine genera spazio.

2. Micro-azioni (5–10 minuti)

Se una strategia non è sostenibile, non è una strategia.
Il 90% delle strategie che propongo richiede meno tempo del tuo caffè mattutino.

3. Misura leggera

Non ossessiva. Solo: "Cosa è migliorato? Cosa no? Cosa aggiustiamo?"
Un minuto al giorno per annotare come è andata vale più di un diario di 40 righe.

4. Coerenza, non rigidità

Le routine servono. Ma la vita reale non è una tabella.
Costruiamo piani flessibili + un "piano giorni difficili".

5. Supervisione clinica reale

Non è un'app che ti lascia solo/a con le notifiche.
Ogni settimana, rivedo i tuoi progressi e ti scrivo. Io, non un bot.


Il processo in 5 passi

1. Fotografia

Cosa sta succedendo davvero? (Non come "dovrebbe" essere.)

Raccolgo poche informazioni: età, scenario, vincoli, obiettivo.
Risultato: Un profilo chiaro + le tue priorità.

2. Ipotesi

"Non funziona niente" diventa ipotesi verificabili.

Può essere: ritmo, associazioni, contesto, carico mentale.
Risultato: 2–3 punti chiave ordinati per impatto.

3. Piano sostenibile

Azioni piccole, ripetibili, coerenti con la tua realtà.

Partner presente o assente. Lavoro. Fratelli. Spazi.
Risultato: Piano breve (giornaliero o settimanale).

4. Check-in quotidiano

Cosa è cambiato? Come stai? C'è qualcosa da aggiustare?

Rispondi in 2 minuti. Ricevi una risposta personalizzata.
Risultato: Aggiustamenti precisi, non generici.

5. Consolidamento

Stabilizziamo i progressi. Riduciamo la dipendenza dal "fare tutto bene".

Risultato: Routine + piano di mantenimento.


Il fondamento scientifico (senza paroloni)

Quello che faccio si basa su decenni di ricerca sul sonno infantile, la teoria dell'attaccamento, e le neuroscienze della regolazione emotiva.

Ma non ti servirà studiare nulla.

Ho già fatto io la fatica di tradurre la scienza in azioni semplici. Tu devi solo seguire il piano.

Se vuoi approfondire: nei PDF trovi sempre le fonti. Se preferisci fidarti: va bene uguale.

Fonti: Academy of Breastfeeding Medicine Protocol, J. McKenna (Notre Dame), H. Ball (Durham), Lullaby Trust.


Come si applica

Nanna (il focus principale)

Problema: Risvegli, addormentamenti lunghi, regressioni.
Soluzione: Piano Nanna (1 caso fino a obiettivo realistico) — presa in carico del tuo caso (asincrono o live), con supporto continuo.

Perinatale

Problema: Overload, carico mentale, coppia.
Soluzione: Mini-test gratuito → sessione 1:1 se serve.

Emozioni 0–6

Problema: Capricci, crisi, transizioni difficili.
Soluzione: Decodifica Emozioni → sessione 1:1 se serve.


Quando serve altro

A volte il percorso autonomo non basta. Ecco i segnali:

  • Sofferenza intensa che non passa
  • Segnali medici da valutare
  • Sicurezza a rischio (esaurimento, addormentarsi in situazioni pericolose)

In questi casi, in qualità di psicologa, valuto la situazione e ti oriento verso il professionista competente (pediatra, servizi specialistici, supporto psicologico strutturato).

Non è un fallimento. È il passo giusto.


Pronta/o?

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